Miseria Nobilta Villaricca
Nico Pirozzi e Rosario Scarpato firmavano uno degli ultimi lavori storiografici della cittadina, ovvero “Panicocolo, storia, tradizioni e immagini di Villaricca”. Marano che nel 2006, in concerto con le amministrazioni comunali di Mugnano, Calvizzano e Villaricca, inaugurò l’apertura del cantiere.
Nuova Bisanzio, insieme alla santificazione dellopulenza di una minoranza, erano, nella loro dannazione alla miseria, la riprova dellunico effetto sicuro del liberismo invalso.
Giugliano, Mugnano, Melito, Qualiano, Villaricca, Calvizzano e senz’altro della stessa Marano di cui si annoverano famiglie intere e di antiche origini, esperte nella pregiatissima arte della lavorazione del legno.Come in quella di Giugliano, di Calvizzano, di Villaricca e, prima che la dessero alle fiamme, anche in quella di Qualiano.
San Rocco è il santo patrono di Villaricca, anche se non è accertato che tale scelta fu fatta in seguito ai tragici eventi del 1656.
Casali di Mugnano, Giugliano, Calvizzano, Marano e Villaricca, per raggiungere la metropoli, che dista circa otto chilometri, ci impiegavano quasi un giorno. Villaricca, durante la rovinosa ritirata, i tedeschi non mancarono di lasciare dolore e lutti. Tra le altre serate che il Comune ha voluto organizzare coinvolgendo tutte le associazioni di Celenza (Parrocchia, Proloco, Archeoclub, Associazione Sportiva Fortorina, Associazione Musicale Celenna e Comitato Celenza) si ricorda il concerto della banda musicale Celenna il 5 agosto e la commedia Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta rappresentata dalla compagnia teatrale I mal riusciti di Campobasso l8 agosto. Orlando, edito nel 1993, il quale riporta un elenco di circa cinquanta casali; tra questi risultano, oltre ai già conosciuti Calvizzano, Marano, Melito, Mugnano, Giugliano, Qualiano e Villaricca, anche Polvica (Pulbica), Vallesana, (Balusanum), Carpignano (Carpinianum), Melitello (Malitellum), Gragnanello (Granianum pictulum) e Baselica.E per i sofoi era il proprio superiore, il proprio direttore, il capoufficio, tutti coloro insomma, che sceglievano chi dovesse patire e chi no, quelli che comandavano perpetuando il sistema di vessazione che decretava da sempre la loro fortuna e la miseria della maggioranza.
Campania e del Molise Amedeo Maiuri e dell’Ispettore onorario Giacomo Chianese di Villaricca. Ma duri i nostri in tale piccineria, pressando l’illustre Antonio Ranieri, il 13 maggio 1871 alla fine ottennero il decreto, col quale si autorizzava il comune a prendere il nome di Villaricca». Villaricca, precisamente all’angolo tra Corso Matteotti e Via della Libertà, vi è una piccola edicola la cui immagine raffigura una Madonna con bambino (vedi foto) da i colori ormai sbiaditi ma alquanto suggestiva. La non meno generosa Villaricca diede i natali a Vittorio Maria De Marino (1863-1929), medico e padre barnabita. Sergio Bruni, per il quale, la sua città natale, Villaricca, ha istituito, già da diversi anni, il rinomato “Premio Villaricca Sergio Bruni”, giunto quest’anno alla quinta edizione. Calvizzano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano e Villaricca. Villaricca non vi sono dati, in quanto il registro attinente agli anni in oggetto non è più reperibile, come lo stesso insigne Mons. Villaricca del 1872 vi erano solo due classi maschili, la prima e la seconda elementare e una femminile. Calvizzano era posta in prossimità dell’ingresso del paese; quella di Villaricca invece dove oggi vi è la clinica. Tra gli altri appuntamenti in calendario ci sono anche il concerto della banda musicale Celenna il 5 agosto e la commedia Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta rappresentata dalla compagnia teatrale I mal riusciti di Campobasso l8 agosto. Villaricca invece il patrono è San Rocco, protettore dei prigionieri, dei pellegrini e degli appestati. Molti italo-americani, nel ricordo di quei grossi bidoni e di altre scene raccapriccianti viste nei documentari di guerra statunitensi, vennero in Italia per dare un consistente aiuto e conforto ai loro cari, credendo di trovarli in completa miseria. Vittorio Emanuele con il suo Cavour, smembrò completamente e in poco tempo il regno borbonico e le sue risorse, trasferendo al nord il grosso delle fabbriche e riducendo, così, in miseria un intero popolo, il cui dissenso si scatenò in atti di resistenza che gli storici sabaudi chiamarono “brigantaggio”.Comune di Villaricca, considerato urbano, fu declassato a strada comunale, in quanto totalmente assorbita dagli insediamenti abitativi; e sul finire degli anni ’90, inizio 2000, il ponte che oltrepassava la linea dell’Alifana, ormai dismessa dal 1975, fu abbattuto.
Il culto del santo, da parte dei fedeli di Villaricca, è alquanto recente, poiché non si hanno notizie, di tale tradizione popolare, prima del XX secolo. Le fazioni giuglianesi erano solite darsi battaglia con quelle di Villaricca, e cosi via tra quelle mugnanesi e calvizzanesi, e quest’ultime contro quelle maranesi. Marano, Mugnano, Calvizzano e Villaricca, sono tuttora in corso d’opera, e permetteranno la realizzazione del nuovo percorso di una linea di micro-metrò.Il grande Eduardo lo definì “la voce di Napoli”, Guglielmo Chianese, meglio conosciuto come Sergio Bruni, nacque a Villaricca il 15 settembre del 1921.
Alle prime luci di martedì 30 luglio 1675 Villaricca fu invasa da una carovana di circa 70 zingari i quali si accamparono davanti la chiesa parrocchiale per poter svolgere, secondo le proprie usanze, i funerali di due loro appartenenti. Somma, nel suo “Il Comune di Villaricca e la scuola elementare” del 1909, si fa carico di una precisazione storica, ovvero che “La gloria di aver posto il primo germe della pubblica istruzione non si deve al monarca francese (come è riportato da molti libri di storia), ma alla casa regnante borbonica sotto il dominio di Carlo III e poi di Ferdinando IV”.Dopo il divorzio improvviso dal difensore di Villaricca (già peraltro accasatosi al Taranto), il Foggia a tempo di record trova subito il suo sostituto.
Villaricca, già possedeva un’opera storiografica dal titolo “Paniscoculi, notiziole paesane e appunti sul Regno delle Due Sicilie”; e nel 1909, il sacerdote Luigi Somma, omaggiava la cittadinanza pubblicando “Il Comune di Villaricca e la sua scuola elementare (1782-1909)”. Villaricca, durante i lavori dell’acquedotto, furono trovate, in via Cataste, San Mattia e in Corso Vittorio Emanuele, tombe e urne cinerarie. Mugnano, Calvizzano, Melito, Marano, Villaricca, vantano numerose adesioni e antichi e prestigiosi sono i gruppi o le paranze che organizzano i carri allegorici raffiguranti l’immagine della Vergine venerata. Giugliano, di Mugnano, di Calvizzano, di Marano, di Melito, di Villaricca e Qualiano. Villaricca altre di Giugliano e uno sparuto numero di suoi compaesani. Tra queste cifre, purtroppo, ci sono anche i 102 soldati di Mugnano, di Giugliano, i 47 di Calvizzano, i 147 di Marano e poi ancora quelli di Melito, Villaricca e Qualiano.Cattolica della Parrocchia Santa Maria delle Grazie, con la collaborazione del gruppo archeologico «Chianese» di Villaricca, furono rinvenute le murature in pietra di tufo, le quali presentavano la classica costruzione in “opera reticolata (opus reticulatum) e ammorsature in opera vittate, di cui alcune formanti il praefurnium delle terme”.
Le schede non valide, incluse quelle bianche, nella tornata elettorale di Villaricca, furono circa 420; mentre i consensi pro-Savoia ammontarono, all’incirca, a 1820 voti a fronte dei 455 ricevuti dai partiti formanti la parte avversa. Villaricca e Mugnano, vi era un accampamento dei tedeschi, in via di smobilitazione poiché braccati dalla avanzata degli anglo-americani, nel quale si consumò la tragedia dei quattro sacerdoti mugnanesi. Petito morì nel 1876 e nei favori del pubblico gli succedette un altro attore-autore, Eduardo Scarpetta, che adattò ai gusti e al linguaggio della piccola borghesia locale farse e vaudevilles francesi (ma firmò almeno un testo originale, Miseria e nobiltà, tutt'altro che trascurabile) accentrandoli sul personaggio di Don Felice Sciosciammocca già utilizzato da Petito. Fratelli Maristi”, aveva sedici anni era nato e risiedeva in Villaricca alla Via Carisone. Pulcinella che s'ingozza con un piattone di spaghetti al pomodoro è stata ripresa anche da Totò nel suo Miseria e Nobiltà.A Villaricca invece troviamo al primo posto De Rosa, seguito da Cacciapuoti e poi da Granata, Castellone, Esposito, Pirozzi, Russo, Mauriello, Ciccarelli ed infine Chianese.
Anche Villaricca tentò di restare sotto il regio demanio ma non vi riuscì. Villaricca o quelli di Nola, carichi di persone festanti e dell’immancabile banda musicale.